Green card: rinnovo con l'I-90, lunghi soggiorni in Italia e permesso di rientro
La green card scade, la residenza no. Come rinnovare la tessera, che cosa rischia chi passa molti mesi in Italia, a che cosa serve il permesso di rientro e perché non bisogna firmare con leggerezza la rinuncia alla residenza.
Per un residente permanente italiano la vita si svolge spesso fra due Paesi: genitori anziani in Italia, lavoro negli Stati Uniti, periodi lunghi da una parte o dall'altra. La green card consente di viaggiare, ma non all'infinito, e la tessera stessa ha una scadenza. Due cose distinte che vale la pena tenere separate. Per la vita quotidiana negli USA vedi vivere in America.
La tessera scade, lo status no
La green card ordinaria è valida dieci anni. Alla scadenza della tessera la residenza permanente non termina: scade il documento che la prova. Rinnovarlo è comunque indispensabile per lavorare, viaggiare e dimostrare il proprio status.
Il rinnovo si chiede con il modulo I-90, di norma nei sei mesi che precedono la scadenza, oppure in caso di smarrimento, furto o dati errati. Chi ha una green card condizionata non usa l'I-90, ma il modulo I-751. Se il rinnovo resta fermo a lungo, le opzioni sono riassunte in questa scheda sui ritardi dell'I-90 (in inglese).
Quanto si può restare fuori
La regola pratica è questa:
- fino a sei mesi di assenza non creano in genere problemi;
- tra sei mesi e un anno il rientro con la green card è possibile, ma il funzionario di frontiera può fare domande sulla residenza effettiva, e per la futura domanda di cittadinanza un'assenza così lunga fa presumere un'interruzione della residenza continuativa;
- oltre un anno la green card non è più un documento valido per rientrare e si presume che la residenza sia stata abbandonata.
La differenza fra residenza continuativa e presenza fisica, decisiva per la naturalizzazione, è spiegata in residenza continua e presenza fisica.
Il permesso di rientro
Chi sa in anticipo di dover restare fuori a lungo — per assistere un genitore, per un incarico all'estero — può chiedere un permesso di rientro (reentry permit) con il modulo I-131. Le caratteristiche principali:
- va chiesto mentre ci si trova negli Stati Uniti e in genere richiede un appuntamento per i dati biometrici prima di partire;
- vale fino a due anni e sostituisce la green card come documento per rientrare dopo un'assenza superiore a un anno;
- dimostra l'intenzione di non abbandonare la residenza, ma non la garantisce in assoluto né protegge la continuità ai fini della cittadinanza.
Se la pratica è pendente al momento di partire, i ritardi possono compromettere i piani: le possibili iniziative sono in questa scheda sull'I-131 (in inglese).
L'I-407: non firmare per inerzia
Chi rientra dopo una lunga assenza può sentirsi proporre in aeroporto il modulo I-407, con cui si rinuncia volontariamente alla residenza permanente. È un atto volontario: nessuno è obbligato a firmarlo e, se si contesta l'abbandono, la questione può essere decisa da un giudice dell'immigrazione. Una storia concreta di green card recuperata dopo un I-407 è raccontata in questo caso (in inglese).
Se si è rimasti bloccati all'estero
Chi è rimasto fuori oltre un anno senza permesso di rientro, per cause indipendenti dalla propria volontà, può chiedere al consolato un visto speciale per residenti di ritorno (SB-1), dimostrando di non aver voluto abbandonare la residenza. È una procedura impegnativa: meglio prevenire con il permesso di rientro.
Pensare alla cittadinanza
Per chi divide la vita fra due Paesi la soluzione più stabile è spesso la cittadinanza americana, che non impone limiti di permanenza all'estero e che l'Italia consente di affiancare a quella italiana. Il percorso è in diventare cittadini americani. Nel frattempo, anche durante i periodi negli Stati Uniti, valgono gli obblighi di registrazione e cambio di indirizzo.
Tre profili, tre consigli
- Chi assiste un genitore in Italia per qualche mese l'anno. Tenere le assenze sotto i sei mesi, conservare le prove della vita negli Stati Uniti — casa, lavoro, tasse — e valutare la cittadinanza appena possibile.
- Chi accetta un incarico all'estero di uno o due anni. Chiedere il permesso di rientro prima di partire e continuare a presentare la dichiarazione dei redditi americana come residente.
- Chi pensa di rientrare in Italia definitivamente. Valutare se rinunciare formalmente alla residenza, con le conseguenze fiscali, invece di lasciarla decadere in modo incerto.
Domande frequenti
La green card scaduta mi fa perdere la residenza?
Posso passare sei mesi l'anno in Italia?
Il permesso di rientro si chiede dall'Italia?
Sono obbligato a firmare l'I-407 in aeroporto?
Posso chiedere il permesso di rientro più volte?
Il permesso di rientro protegge i requisiti per la cittadinanza?
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