Vivere in America: costo della vita, sanità e vita quotidiana per gli italiani
Come si vive davvero negli Stati Uniti da italiani: costo della vita, sanità senza servizio pubblico, casa, tasse, lavoro e le differenze culturali a cui prepararsi.
Trasferirsi è una pratica burocratica; vivere in America è un’altra cosa. Una volta ottenuto il titolo per restare — un visto adeguato o la green card — iniziano le differenze concrete con la vita italiana: la sanità, il costo della vita, la casa, le tasse, perfino il ritmo del lavoro. Questa guida mette in fila ciò che sorprende di più chi arriva dall’Italia.
La sanità: lo shock più grande
È la differenza che colpisce di più gli italiani. Negli Stati Uniti non esiste un servizio sanitario nazionale come il SSN: l’assistenza è in larga parte privata e si basa sull’assicurazione sanitaria (health insurance), spesso fornita dal datore di lavoro o acquistata individualmente. Senza copertura, una visita al pronto soccorso o un ricovero possono costare cifre molto elevate.
Conseguenze pratiche:
- valuta sempre la copertura assicurativa prima di accettare un lavoro: è parte essenziale dello stipendio;
- esistono programmi pubblici (Medicare per gli anziani, Medicaid per i redditi bassi) con requisiti precisi;
- anche con assicurazione restano a carico deductible e copay (franchigie e ticket) che vanno capiti bene.
Il costo della vita
Generalizzare è impossibile: gli Stati Uniti sono enormi e i costi cambiano radicalmente da una città all’altra. Vivere a San Francisco o New York non ha nulla a che vedere con una cittadina del Midwest o del Sud. In linea di massima incidono molto:
- l’affitto, la voce più pesante nelle grandi città costiere;
- la sanità e l’assicurazione;
- i trasporti: fuori dalle grandi metropoli l’auto è praticamente indispensabile, con i relativi costi (assicurazione, benzina, manutenzione).
D’altro canto, in molte zone, beni di consumo, elettronica e carburante costano meno che in Italia, e gli stipendi in diversi settori sono più alti.
Casa e affitti
Affittare casa richiede in genere un deposito cauzionale, prove di reddito e, spesso, una storia creditizia (credit score) — che chi è appena arrivato non ha ancora. All’inizio può essere necessario un garante, un deposito maggiorato o l’anticipo di più mensilità. Costruirsi un credit score (con una carta di credito usata con regolarità) è una delle prime cose da fare.
Tasse
Il sistema fiscale è su due (o tre) livelli: imposte federali, statali e talvolta locali. Alcuni Stati (come Florida o Texas) non hanno imposta sul reddito statale; altri (come California o New York) sì, ed è significativa. Chi lavora ha un Social Security Number (SSN); chi ha obblighi fiscali senza SSN usa un ITIN. La dichiarazione annuale (tax return) è un appuntamento da mettere in conto.
Lavoro e vita quotidiana
Anche la cultura del lavoro cambia. Le ferie sono in genere molto più ridotte rispetto allo standard italiano, non sempre garantite per legge come in Europa, e il rapporto di lavoro è spesso at-will (più facilmente risolvibile da entrambe le parti). In compenso, in vari settori la mobilità professionale e le retribuzioni sono maggiori.
Da sapere, sul quotidiano: la mancia (tip) è di fatto attesa nella ristorazione e in molti servizi; i prezzi esposti sono spesso al netto delle tasse (che si aggiungono alla cassa); le distanze sono grandi e organizzate intorno all’automobile.