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Cittadinanza per nascita: che cosa ha deciso la Corte Suprema in Trump v. Barbara

Il 30 giugno 2026 la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale l'ordine esecutivo che voleva negare la cittadinanza ai figli di genitori irregolari o presenti solo temporaneamente. Il percorso del caso, gli argomenti della sentenza e che cosa resta aperto.

La cittadinanza per nascita — birthright citizenship — è uno dei principi più antichi del diritto americano: chi nasce negli Stati Uniti è cittadino. Nel 2025 un ordine esecutivo ha provato a restringerla. Nel 2026 la Corte Suprema ha chiuso la questione. Questa pagina ricostruisce il percorso del caso; le conseguenze pratiche per le famiglie italiane sono in figli nati negli USA da genitori italiani.

Il testo della Costituzione

Il Quattordicesimo Emendamento, ratificato nel 1868, stabilisce che tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini: il testo è consultabile nella versione annotata della Cornell University. Nel 1898, con la sentenza United States v. Wong Kim Ark, la Corte Suprema aveva riconosciuto la cittadinanza al figlio di genitori cinesi residenti ma non cittadini.

L'ordine esecutivo del 2025

Il 20 gennaio 2025 l'ordine esecutivo 14160 ha stabilito che non dovessero essere riconosciuti come cittadini i figli nati da madri presenti illegalmente o solo temporaneamente negli Stati Uniti, se il padre non era cittadino o residente permanente. La misura avrebbe riguardato anche i figli di molti stranieri con visti di studio o di lavoro, compresi molti italiani. Diversi tribunali federali l'hanno bloccata e la vicenda è arrivata alla Corte Suprema.

La decisione del 30 giugno 2026

La Corte ha accolto la richiesta del governo di decidere subito, prima della sentenza d'appello, e ha ascoltato le parti il 1° aprile 2026. Il 30 giugno 2026, nel caso Trump v. Barbara (fascicolo 25-365), ha dichiarato l'ordine contrario al Quattordicesimo Emendamento con sei voti contro tre. L'opinione della maggioranza è stata scritta dal Presidente della Corte, John Roberts.

Gli argomenti centrali, come riassunti dal Congressional Research Service e dai commentatori:

  • i figli di genitori presenti illegalmente o temporaneamente nascono sul suolo americano e sono soggetti alla legge americana, quindi soddisfano entrambi i requisiti della norma;
  • la Corte non ha visto ragioni per discostarsi da Wong Kim Ark;
  • nel testo costituzionale non compaiono le condizioni introdotte dall'ordine, come lo status «legale» o «temporaneo» dei genitori;
  • è stata respinta la tesi che la cittadinanza dipenda dal domicilio stabile dei genitori.

Restano le eccezioni storiche, molto ristrette, come i figli di diplomatici stranieri.

Che cosa significa e che cosa resta aperto

La sentenza decide il merito: non è una sospensione provvisoria. Secondo diversi commentatori, per cambiare la regola servirebbe ora una modifica costituzionale. La decisione riguarda solo la cittadinanza per nascita: non tocca le altre regole sull'ammissione degli stranieri, né le politiche migratorie adottate su altri fronti. Una sintesi in forma di notizia è in la Corte Suprema conferma la cittadinanza per nascita.

Che cosa comporta essere cittadini

La cittadinanza americana porta con sé diritti che la residenza permanente non dà, come il voto nelle elezioni federali: vedi diritto di voto dei cittadini americani. Ed è uno status che non può essere tolto per decisione dell'esecutivo: la perdita della cittadinanza avviene solo in casi previsti dalla legge, di norma per atto volontario, come spiega perdita della cittadinanza americana. Altre risposte rapide sono in queste FAQ sulla cittadinanza americana.

La cittadinanza attraverso le generazioni

La cittadinanza per nascita sul suolo americano si intreccia con quella per discendenza. Un nonno nato negli Stati Uniti, per esempio, può in certi casi permettere al nipote nato all'estero di diventare cittadino, come spiega mio nipote può diventare cittadino USA?; le procedure per i figli nati in Italia sono in CRBA, N-600K o N-600. I termini tecnici sono raccolti nel glossario della procedura N-600K e nel glossario della cittadinanza italiana e americana.

Nota di trasparenza: vistoamericano.it collabora con i siti mandamus.com, n600k.com, cittadinanza.com e avvocato.co, ai quali rimandano alcuni collegamenti di questa pagina. I collegamenti verso le fonti ufficiali sono indicati come tali. Dettagli sulla collaborazione.

Avvertenza. vistoamericano.it è una risorsa informativa in lingua italiana. Non è un sito governativo, non è affiliato al Dipartimento di Stato USA, al CBP o all'USCIS, e non fornisce consulenza legale. Le regole su visti e immigrazione cambiano spesso: prima di prendere decisioni verifica sempre le informazioni sulle fonti ufficiali — travel.state.gov, esta.cbp.dhs.gov, uscis.gov — o rivolgiti a un avvocato abilitato in materia di immigrazione statunitense.

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