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Figli nati in Italia da un genitore cittadino USA: CRBA, N-600K o N-600

Un bambino nato in Italia da un genitore americano può essere cittadino USA dalla nascita, oppure diventarlo con una procedura successiva. Come capire quale strada si applica, che cosa sono CRBA, N-600K e N-600 e perché l'età del figlio è decisiva.

Le famiglie con un genitore americano e uno italiano, che vivono in Italia, si trovano spesso davanti a sigle poco chiare: CRBA, N-600, N-600K. Non sono alternative equivalenti: ciascuna presuppone una situazione diversa. La domanda da cui partire è una sola: il genitore americano ha trasmesso la cittadinanza al figlio al momento della nascita? Per il caso opposto — figli nati negli USA da genitori italiani — vedi figli nati negli USA.

Primo scenario: cittadinanza dalla nascita e CRBA

La legge americana (8 U.S.C. § 1401) attribuisce la cittadinanza dalla nascita al figlio nato all'estero da un genitore cittadino se quel genitore ha trascorso negli Stati Uniti un periodo minimo di presenza fisica prima della nascita. Nel caso più comune — un genitore americano e uno straniero, sposati — servono cinque anni di presenza negli Stati Uniti, di cui almeno due dopo i 14 anni. Come si fanno i conti, giorno per giorno, è spiegato in calcolo della presenza fisica; quali documenti usare per dimostrarla è in documenti per la presenza fisica.

Se il requisito è soddisfatto, il bambino è già americano: lo si documenta con il CRBA (Consular Report of Birth Abroad) presso un consolato USA in Italia, come spiega la scheda sul CRBA. Il CRBA va chiesto prima dei 18 anni.

Secondo scenario: il genitore non ha i requisiti e il figlio vive in Italia

Capita spesso: un genitore americano nato negli USA ma cresciuto all'estero, che non ha accumulato abbastanza anni di presenza. In questo caso il figlio non è cittadino dalla nascita, ma può diventarlo con la procedura N-600K, prevista dalla sezione 322 della legge e descritta sulla pagina USCIS dell'N-600K. I requisiti principali:

  • il figlio ha meno di 18 anni e vive all'estero;
  • è sotto la custodia legale e fisica del genitore cittadino;
  • il genitore cittadino, oppure un nonno cittadino, ha almeno cinque anni di presenza fisica negli Stati Uniti, due dopo i 14 anni;
  • il figlio entra negli Stati Uniti in modo regolare per il colloquio e il giuramento.

Una guida in italiano sulla norma è in N-600K e sezione 322; per capire le differenze con la cittadinanza per discendenza vedi cittadinanza per discendenza o N-600K.

Terzo scenario: il figlio vive negli USA con la green card

Se il figlio si trasferisce negli Stati Uniti con la green card e vive con il genitore cittadino, diventa cittadino automaticamente in base alla sezione 320 della legge, introdotta dal Child Citizenship Act del 2000. In questo caso non c'è un giuramento: si chiede solo la prova, con il modulo N-600. Il meccanismo è spiegato in cittadinanza dei figli minorenni e in cittadinanza derivata; il confronto fra le due norme è in differenza fra sezione 320 e 322.

Come scegliere: età e situazione

La scelta dipende da pochi elementi: dove vive il figlio, quanti anni ha, quali requisiti ha il genitore. Uno schema decisionale per età è in quale procedura serve in base all'età. Alcuni confronti diretti:

Una sintesi pensata proprio per le famiglie in Italia è in mio figlio è nato in Italia e sono cittadino USA, mentre la pagina introduttiva sull'N-600K raccoglie le altre schede.

Perché non conviene aspettare

L'età è il vincolo più rigido: l'N-600K deve essere approvata e il giuramento prestato prima che il figlio compia 18 anni. Con i tempi di USCIS, una domanda presentata tardi può non arrivare in tempo. I casi particolari — figli adottati, genitori separati, genitore deceduto, figlio quasi maggiorenne — sono raccolti in N-600K: casi particolari, viaggio e giuramento. Per i ritardi in generale vedi quando USCIS non decide.

I documenti da raccogliere fin da subito

Qualunque sia la strada, alcuni documenti servono quasi sempre: certificato di nascita del figlio, certificato di matrimonio dei genitori se sposati, prova della cittadinanza americana del genitore e documenti che dimostrano la sua presenza fisica negli Stati Uniti — pagelle, contratti di lavoro, dichiarazioni dei redditi, estratti contributivi. Raccoglierli presto, anche se la domanda verrà presentata più avanti, evita corse contro il tempo quando il figlio si avvicina ai 18 anni.

Domande frequenti

Mio figlio è nato a Milano, io sono americano: è già cittadino USA?
Dipende dalla tua presenza fisica negli Stati Uniti prima della nascita. Nel caso più comune servono cinque anni, di cui due dopo i 14 anni. Se li hai, il figlio è cittadino dalla nascita e serve il CRBA.
Se non ho i cinque anni di presenza?
Il figlio può diventare cittadino con l'N-600K, anche usando la presenza fisica di un nonno cittadino, purché la procedura si concluda prima dei 18 anni.
Il figlio deve andare negli USA?
Per l'N-600K sì: colloquio e giuramento si svolgono negli Stati Uniti, con un ingresso regolare.
Che cosa succede se compie 18 anni prima della fine?
L'N-600K non è più utilizzabile. Restano altre strade, più lunghe, come la green card e poi la naturalizzazione.
Il CRBA vale come passaporto?
No: è la prova della cittadinanza. Con il CRBA si chiede poi il passaporto americano del figlio.
Posso usare la presenza fisica del nonno anche per il CRBA?
No: la presenza del nonno può essere usata per l'N-600K, non per la trasmissione della cittadinanza alla nascita.

Nota di trasparenza: vistoamericano.it collabora con i siti mandamus.com, n600k.com, cittadinanza.com e avvocato.co, ai quali rimandano alcuni collegamenti di questa pagina. I collegamenti verso le fonti ufficiali sono indicati come tali. Dettagli sulla collaborazione.

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