Le politiche migratorie dell'amministrazione Trump
Una panoramica non di parte delle principali misure sull'immigrazione adottate dall'amministrazione Trump dal 2025: deportazioni di massa, ICE, cittadinanza per nascita, travel ban, TPS, nuove tasse.
Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2025, l’immigrazione è tornata al centro dell’agenda politica statunitense con una serie di misure di forte impatto. Questa pagina ne offre una panoramica divulgativa e non di parte, con rimando alle fonti per i dettagli e gli aggiornamenti. Le informazioni sono verificate a giugno 2026: trattandosi di una materia in rapida evoluzione e oggetto di molte cause, vanno sempre ricontrollate sulle fonti ufficiali.
Deportazioni di massa ed espansione dell’ICE
Il pilastro dichiarato della politica è una campagna di espulsioni di massa. Per attuarla, nel 2025 l’ICE è stata potenziata in modo deciso — secondo la stampa, da circa 10.000 a 22.000 agenti — con un aumento di budget e nuovi poteri. Le operazioni di enforcement si sono intensificate in molte città. I dettagli sul funzionamento sono nella pagina deportazioni ed espulsioni.
Cittadinanza per nascita
Tra le misure più discusse c’è un ordine esecutivo che punta a limitare la cittadinanza per nascita (birthright citizenship): secondo l’impostazione dell’amministrazione, i bambini nati negli USA dovrebbero avere almeno un genitore cittadino o residente permanente per acquisire automaticamente la cittadinanza. Più giudici federali hanno bloccato il provvedimento, giudicandolo in contrasto con la Costituzione: la questione resta aperta e oggetto di contenzioso.
Travel ban
È stato reintrodotto e ampliato un divieto d’ingresso che riguarda i cittadini di una serie di Paesi (intorno a una ventina, in un elenco soggetto a modifiche), con restrizioni di vario grado. Misure di questo tipo non riguardano l’Italia, ma rientrano nel quadro generale di irrigidimento.
TPS e status temporanei
L’amministrazione ha avviato la fine del TPS (Temporary Protected Status) per i cittadini di diversi Paesi e ha ristretto altri canali di permanenza temporanea, con un numero consistente di persone che ha perso il diritto a restare. Anche qui diverse misure sono state sospese da decisioni dei tribunali.
Nuove tasse su visti e ingressi
La riforma di bilancio del 2025 ha introdotto o aumentato diverse fee. Le più rilevanti per chi viaggia dall’Italia:
- ESTA salita a 40 dollari (dal 30 settembre 2025);
- una nuova Visa Integrity Fee da 250 dollari per molti visti non-immigrante (non dovuta da chi viaggia con l’ESTA);
- una piccola quota di 1 dollaro per la lotteria green card.
Il muro col Messico
La costruzione di nuove barriere al confine meridionale è ripresa, pur tra rallentamenti e contenzioso sui fondi. Lo stato dei lavori è trattato nella pagina dedicata: il muro col Messico.