Figli nati negli USA da genitori italiani: cittadinanza americana per nascita e italiana dopo la legge 74/2025
Un bambino nato negli Stati Uniti è cittadino americano: la Corte Suprema lo ha confermato il 30 giugno 2026. Ma è anche italiano? Dopo la riforma del 2025, la sentenza 63/2026 e il rinvio alla Corte di giustizia UE, ecco come orientarsi.
Per una coppia italiana che vive negli Stati Uniti, la nascita di un figlio porta con sé due domande giuridiche: il bambino è cittadino americano? E resta cittadino italiano? Fino a pochi anni fa le risposte erano semplici. Dal 2025 entrambe sono passate per le aule di giustizia, una a Washington e una a Roma. Questa guida mette in ordine lo stato delle cose a ottobre 2026. Le altre questioni pratiche della partenza sono in prima di partire: la checklist legale.
Il lato americano: cittadinanza per nascita
Il Quattordicesimo Emendamento della Costituzione americana riconosce la cittadinanza a chi nasce sul suolo degli Stati Uniti ed è soggetto alla sua giurisdizione. Nel gennaio 2025 un ordine esecutivo aveva cercato di escludere i figli di genitori presenti illegalmente o solo temporaneamente — una categoria che avrebbe compreso anche molti italiani con visti di studio o di lavoro.
Il 30 giugno 2026, nel caso Trump v. Barbara (fascicolo 25-365), la Corte Suprema ha dichiarato l'ordine contrario alla Costituzione, con sei voti contro tre. La conseguenza per le famiglie italiane è netta: un bambino nato negli Stati Uniti è cittadino americano, qualunque sia lo status dei genitori, salvo eccezioni storiche molto ristrette come i figli di diplomatici. Il contenuto della sentenza è spiegato in cittadinanza per nascita dopo Trump v. Barbara.
Il lato italiano: che cosa ha cambiato la riforma del 2025
La legge italiana trasmette la cittadinanza per discendenza: il figlio di un cittadino italiano è italiano. Nel marzo 2025 il decreto-legge 36, convertito nella legge 74/2025, ha aggiunto alla legge sulla cittadinanza l'articolo 3-bis, secondo cui chi è nato all'estero ed è in possesso di un'altra cittadinanza si considera, in via generale, come se non avesse mai acquistato quella italiana, salvo alcune eccezioni. Una ricostruzione completa della riforma è in iure sanguinis: la riforma del 2025.
Fra le eccezioni previste, due sono particolarmente rilevanti per chi è emigrato di recente:
- un genitore o un nonno che possiede, o possedeva al momento della morte, esclusivamente la cittadinanza italiana;
- un genitore cittadino che è stato residente in Italia per almeno due anni consecutivi dopo aver acquistato la cittadinanza italiana e prima della nascita del figlio.
Per un genitore nato e cresciuto in Italia ed emigrato da adulto, questa seconda condizione è di norma soddisfatta. In linea generale, quindi, i figli dei nuovi emigrati restano italiani; i problemi riguardano soprattutto le generazioni successive nate all'estero. Ogni situazione va però verificata con il consolato competente, perché i casi concreti possono essere più complicati di questo schema.
La Corte costituzionale e il rinvio alla Corte di giustizia UE
La riforma è stata subito contestata. Con la sentenza n. 63 del 2026 la Corte costituzionale ha dichiarato in parte infondate e in parte inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Torino: la legge è rimasta in vigore. Pochi mesi dopo, con l'ordinanza n. 147 del 2026, depositata il 23 luglio, la stessa Corte ha però rinviato alla Corte di giustizia dell'Unione europea una domanda sulla compatibilità della nuova disciplina con le norme europee sulla cittadinanza dell'Unione. Finché Lussemburgo non si pronuncia, la questione resta aperta.
Per chi ritiene di aver subito un diniego o un ritardo nel riconoscimento, i rimedi passano dai tribunali ordinari e, per i procedimenti amministrativi, dal giudice amministrativo: vedi le guide su cittadinanza: ritardi, dinieghi e riconoscimenti e sui ricorsi al TAR, oltre alla scheda specifica sul ricorso al TAR per la cittadinanza.
Che cosa fare dopo la nascita
- Ottenere il certificato di nascita americano e il passaporto USA del bambino.
- Trascrivere l'atto di nascita in Italia tramite il consolato competente: è il passo che rende visibile la cittadinanza italiana nei registri.
- Conservare le prove della residenza in Italia del genitore, utili se servisse dimostrare l'eccezione dei due anni.
- Verificare la situazione dei genitori: chi ha perso in passato la cittadinanza italiana può, a certe condizioni, riacquistarla, come spiega la scheda sul riacquisto 2025-2027.
Doppia cittadinanza: è ammessa?
Sì, da entrambe le parti. L'Italia consente la doppia cittadinanza e gli Stati Uniti non la vietano. Per un quadro d'insieme vedi doppia cittadinanza Italia–USA e la guida ai percorsi della cittadinanza italiana. Per i minori con due passaporti esistono alcune regole pratiche — per esempio quale passaporto usare per entrare negli Stati Uniti — spiegate in doppia cittadinanza del minore; se il bambino ha una cittadinanza diversa da quella italiana, vedi minore con cittadinanza non italiana. Chi pensa invece di rinunciare alla cittadinanza americana deve conoscerne le conseguenze, anche per i figli: vedi rinuncia alla cittadinanza USA. Altri Paesi europei hanno regole diverse sulla cittadinanza per discendenza: una panoramica è in cittadinanze per discendenza.
Il caso opposto — un figlio nato in Italia da un genitore americano — segue regole completamente diverse ed è trattato in figli nati in Italia da un genitore cittadino USA.
Domande frequenti
Mio figlio è nato a New York mentre avevo un visto di lavoro: è americano?
È anche cittadino italiano?
Devo registrare la nascita al consolato?
La riforma del 2025 può ancora cambiare?
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