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H-1B: la fee da 100.000 dollari prorogata fino al 2027, ma resta bloccata dai giudici

Il 18 settembre 2026 una nuova proclamazione ha esteso di un anno la tassa sulle nuove petizioni H-1B, che però un tribunale federale ha annullato a giugno. Insieme è arrivato un ordine esecutivo che chiede di considerare i licenziamenti dei datori di lavoro.

Nuovo capitolo nella vicenda della tassa da 100.000 dollari sulle nuove petizioni H-1B, ricostruita fino ad agosto in dopo l'appello la fee resta sospesa. Il 18 settembre 2026 il presidente ha firmato due provvedimenti: una proclamazione che proroga la tassa e un ordine esecutivo che aggiunge controlli sui datori di lavoro.

La proroga

La proclamazione del settembre 2025, la n. 10973, aveva una durata di dodici mesi e sarebbe scaduta il 21 settembre 2026. Il nuovo testo, pubblicato nel Federal Register (documento 2026-19554), la estende per altri dodici mesi: la restrizione resta formalmente in vigore fino al 21 settembre 2027. La misura riguarda le nuove petizioni per lavoratori che si trovano fuori dagli Stati Uniti, cioè il caso tipico di chi viene assunto dall'Italia.

Perché per ora non si paga

La proroga non cambia la situazione pratica. L'8 giugno 2026 il tribunale federale del Massachusetts ha annullato le misure che attuavano la tassa, ritenendo che il presidente avesse superato i propri poteri e che fossero state violate le regole procedurali. Il 24 luglio la Corte d'appello del Primo Circuito ha rifiutato di sospendere quella decisione. Il 28 luglio USCIS ha aggiornato la propria pagina sull'H-1B indicando che non riscuote la tassa, pur precisando che intende farlo se l'ordine del giudice venisse rimosso.

Secondo gli studi legali che seguono il caso, la proclamazione prorogata dovrebbe ricadere sotto lo stesso blocco giudiziario. L'appello sul merito è ancora pendente e, in un caso separato, un tribunale di Washington aveva invece ritenuto legittima la tassa a dicembre 2025: la partita giudiziaria non è chiusa.

L'ordine esecutivo sui licenziamenti

Lo stesso giorno è stato firmato un ordine esecutivo sulla «integrità» del programma H-1B. Chiede ai dipartimenti di Stato, del Lavoro e della Sicurezza Interna di considerare, nell'esame delle pratiche, anche se il datore di lavoro ha effettuato licenziamenti nell'anno precedente che abbiano colpito lavoratori americani in posizioni simili, oltre ad altre informazioni economiche e sul mercato del lavoro. Alla data di questa notizia non risultano istruzioni operative.

Che cosa significa per chi parte dall'Italia

Per ora la tassa non si paga, ma l'incertezza resta alta: a un anno dalla prima proclamazione la misura è stata in vigore, annullata, ripristinata, di nuovo annullata e infine prorogata. A questo si somma la nuova lotteria H-1B ponderata per salario. Chi ha un profilo adatto può valutare strade che non dipendono né dalla lotteria né dalla tassa, come quelle descritte in O-1, EB-1A ed EB-2 NIW e in questa guida su EB-1A ed EB-2 NIW come percorso verso la cittadinanza. Il quadro completo dei visti di lavoro è in lavorare negli Stati Uniti.

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