VistoAmericano
Notizie

Mondiali 2026 e ICE: cresce l'appello per una tregua sulle deportazioni

Con la Coppa del Mondo in corso negli Stati Uniti, ong e voci del calcio chiedono uno stop alle operazioni dell'ICE durante il torneo. Cosa significa per i tifosi italiani.

La Coppa del Mondo di calcio, cominciata l’11 giugno 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico, si sta giocando nel pieno della stretta migratoria dell’amministrazione Trump. E attorno al torneo è esploso il tema delle operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE): diverse organizzazioni e figure del mondo del calcio chiedono una “tregua” sulle retate per la durata dell’evento.

L’appello per uno stop alle retate

Amnesty International ha messo in guardia sul rischio che i Mondiali diventino “un palcoscenico per la repressione”, denunciando i pericoli per “tifosi, giocatori, giornalisti, lavoratori e comunità locali”. Nei giorni della vigilia si sono moltiplicati gli inviti agli sponsor e ai partner commerciali della FIFA affinché chiedano all’amministrazione una sospensione delle operazioni di controllo dell’immigrazione nelle sedi e attorno agli eventi del torneo.

Sul fronte opposto, l’amministrazione ha ribadito la linea dura sull’enforcement, che nel 2025 ha visto l’ICE rafforzata in modo massiccio.

Cosa cambia per i tifosi italiani

Per chi parte dall’Italia per seguire le partite, le regole d’ingresso restano quelle ordinarie: la maggior parte dei tifosi viaggia per turismo con l’autorizzazione ESTA (soggiorni fino a 90 giorni) o, dove necessario, con un visto. Il clima di enforcement riguarda in primo luogo chi si trova negli Stati Uniti in posizione irregolare, non il visitatore in regola con i documenti.

Resta valido il consiglio di sempre, ancora più importante in questa fase: viaggiare con documenti in ordine, ESTA o visto validi, e biglietti e prenotazioni a portata di mano per l’eventuale controllo di frontiera.

Prima di partire, verifica la tua autorizzazione nella guida all’ESTA.

Avvertenza. vistoamericano.it è una risorsa informativa indipendente in lingua italiana. Non è un sito governativo, non è affiliato al Dipartimento di Stato USA, al CBP o all'USCIS, e non fornisce consulenza legale. Le regole su visti e immigrazione cambiano spesso: prima di prendere decisioni verifica sempre le informazioni sulle fonti ufficiali — travel.state.gov, esta.cbp.dhs.gov, uscis.gov — o rivolgiti a un avvocato abilitato in materia di immigrazione statunitense.

Continua a leggere