Visto USA: tutti i tipi di visto americano e come si richiede
Guida ai visti per gli Stati Uniti per i cittadini italiani: differenza tra ESTA e visto, visti per turismo, studio, lavoro e investimento, la procedura al consolato e la nuova Visa Integrity Fee da 250 dollari.
Quando l’ESTA non basta, serve un visto. Succede ogni volta che il tuo viaggio negli Stati Uniti esce dai confini del turismo di breve durata: vuoi studiare, lavorare, fare un tirocinio retribuito, restare più di 90 giorni o trasferirti. Questa guida spiega quali sono i principali visti americani, come si distinguono e come funziona la richiesta dal consolato in Italia.
ESTA o visto? Come capirlo
La regola pratica è semplice:
- Turismo, affari o transito, fino a 90 giorni → ti basta l’ESTA. Niente consolato.
- Studio, lavoro, tirocinio, soggiorni lunghi, trasferimento → serve un visto, con domanda e (di norma) colloquio in ambasciata.
L’ESTA è un’autorizzazione automatica per chi rientra nel Visa Waiver Program; il visto è un timbro sul passaporto concesso dopo una valutazione consolare.
Visti non-immigrante (temporanei)
Sono i visti per chi va negli USA per un periodo definito, mantenendo la residenza in Italia. I più rilevanti per gli italiani:
| Visto | Per cosa |
|---|---|
| B-1 / B-2 | Affari (B-1) e turismo o cure (B-2), quando l’ESTA non è utilizzabile |
| F-1 | Studio in università, college o scuole certificate |
| J-1 | Programmi di scambio: tirocini, ricerca, au pair, work and travel |
| H-1B | Lavoro in professioni specializzate (con sponsor e sorteggio annuale) |
| L-1 | Trasferimento interno in una multinazionale |
| O-1 | Persone con capacità straordinarie (scienza, arte, sport, business) |
| E-2 | Investitori che avviano un’attività negli USA (l’Italia ha il trattato) |
Visti immigrante (verso la green card)
Chi punta a vivere stabilmente negli Stati Uniti richiede un visto immigrante, che conduce alla green card (residenza permanente). Le grandi famiglie sono due: quella basata sul lavoro (categorie EB) e quella basata sulla famiglia (parenti di cittadini e residenti). A queste si aggiunge la lotteria green card. Ne parliamo nelle guide trasferirsi in America e green card e lotteria.
Come si richiede un visto, in pratica
Per un visto non-immigrante il percorso tipico è:
- Compila il modulo DS-160 online, sul sito del Dipartimento di Stato.
- Paga la tassa di richiesta (la MRV fee, che varia in base alla categoria di visto).
- Prenota il colloquio all’Ambasciata USA a Roma o al Consolato di Milano/Firenze/Napoli.
- Presentati al colloquio con i documenti richiesti (passaporto, conferma DS-160, foto, documentazione a supporto dello scopo del viaggio).
- Se approvato, il passaporto con il visto ti viene restituito dopo l’elaborazione.
Per i visti immigrante e per quelli di lavoro la procedura è più articolata e parte spesso da una petizione (per esempio dell’azienda) presentata negli Stati Uniti, prima della fase consolare.
Quanto costa un visto americano
Il costo dipende dalla categoria. Vanno considerati: la MRV fee della domanda, eventuali tasse di petizione (per i visti di lavoro), la nuova Visa Integrity Fee dove applicabile, e gli eventuali costi di un avvocato per le pratiche complesse. Poiché gli importi cambiano spesso, l’unico dato affidabile è quello indicato dal consolato al momento della richiesta.