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Trasferirsi

Articoli su come ci si trasferisce davvero negli Stati Uniti: quali strade esistono, quanto durano, quanto costano e perché non esiste un “visto per trasferirsi”.

Non esiste un visto per trasferirsi

È la premessa da cui parte tutto: negli Stati Uniti non esiste un “visto per trasferirsi”. Esistono categorie legate a un motivo qualificante, e il trasferimento è la conseguenza di una di quelle. Le vie realistiche sono cinque: lavoro con sponsorizzazione di un datore statunitense, famiglia (coniuge o parente cittadino o residente), investimento (EB-5 o E-2), studio con eventuale transizione successiva, e la lotteria green card.

Un soggiorno breve non è un trasferimento: per qualche mese bastano l’ESTA o un visto turistico, che però non autorizzano a lavorare e non consentono di risiedere.

Sui tempi e sui costi conviene essere onesti: si ragiona in mesi o anni, non in settimane, e alle spese ordinarie si sono aggiunte le nuove tasse introdotte dalla riforma di bilancio del 2025. Una volta arrivati, comincia una fase diversa e altrettanto concreta — sanità, casa, storia creditizia — che raccontiamo nella guida su come si vive in America.

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