Politiche migratorie
Articoli sulle misure migratorie adottate negli Stati Uniti dal 2025: enforcement, nuove tasse su visti e ingressi, e il contenzioso che ne ha fermate diverse.
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Le politiche migratorie dell'amministrazione Trump
Una panoramica non di parte delle principali misure sull'immigrazione adottate dall'amministrazione Trump dal 2025: deportazioni di massa, ICE, cittadinanza per nascita, travel ban, TPS, nuove tasse.
Che cosa è cambiato dal 2025
Dal 2025 il quadro si è mosso su più fronti insieme: deportazioni come priorità dichiarata, forte espansione dell’ICE — il personale è passato da circa 10.000 a 22.000 unità nel giro di un anno — interventi su cittadinanza per nascita, travel ban e status temporanei, e un pacchetto di nuove tasse.
Le tasse sono la parte che tocca più da vicino chi parte dall’Italia: l’ESTA è salita a 40 dollari dal 30 settembre 2025; è stata istituita una Visa Integrity Fee da 250 dollari per molti visti non-immigrante, indicizzata all’inflazione e a metà 2026 ancora applicata in modo disomogeneo; ed è comparsa una quota di 1 dollaro per la lotteria green card, a partire dal ciclo DV-2027.
La cosa più utile da tenere a mente, leggendo le notizie, è che annuncio e applicazione non coincidono. Diverse misure sono state sospese o annullate dai tribunali: gli allontanamenti verso Paesi terzi senza preavviso effettivo, dichiarati illegittimi nel febbraio 2026, e la tassa da 100.000 dollari sulle petizioni H-1B, annullata nel giugno 2026 e oggi non in vigore.