ICE
Articoli sull’agenzia federale che applica le norme sull’immigrazione dentro i confini statunitensi: che cosa fa, come è cambiata e perché non va confusa con il CBP.
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Che cos'è l'ICE e come funziona
L'ICE è l'agenzia federale che applica le norme sull'immigrazione all'interno degli Stati Uniti. Cosa fa, com'è organizzata, perché è al centro della cronaca e in cosa differisce dal CBP.
ICE e CBP non sono la stessa cosa
È la confusione più frequente, e vale la pena scioglierla subito. Il CBP presidia frontiere e porti d’ingresso: sono i suoi ufficiali che incontri quando atterri e che decidono se ammetterti. L’ICE — Immigration and Customs Enforcement — applica le norme all’interno del territorio. Due agenzie distinte, entrambe sotto il Department of Homeland Security.
L’ICE si articola in due rami: ERO, che si occupa di arresti, detenzione ed espulsioni, ed è quello al centro della cronaca; e HSI, il ramo investigativo, competente su traffici, reati transnazionali e frodi documentali.
Nel corso del 2025 l’agenzia è stata potenziata in misura eccezionale: l’organico è passato da circa 10.000 a 22.000 unità dopo una campagna di assunzioni che ha superato l’obiettivo iniziale, e la capacità detentiva è stata ampliata in parallelo. Per il visitatore italiano in regola le regole d’ingresso non cambiano: restano competenza del CBP, e l’enforcement interno riguarda chi si trova negli Stati Uniti senza un titolo valido.