Deportazioni
Contenuti su espulsioni e allontanamenti dagli Stati Uniti: come funzionano le procedure, che cosa dicono davvero i numeri e quali limiti hanno posto i tribunali.
- Deportazioni
Deportazioni ed espulsioni dagli Stati Uniti: come funzionano
Come funzionano le espulsioni (removals) dagli USA: procedure, detenzione, espulsioni accelerate, la questione dei Paesi terzi e le tutele giudiziarie. Una spiegazione chiara e non di parte.
Perché i numeri non coincidono mai
“Deportazione” è il termine giornalistico per quella che tecnicamente è l’espulsione (removal): l’allontanamento forzato di chi non ha diritto di restare. Va distinta dalla partenza volontaria (return), e nessuna delle due coincide con il numero di ordini di espulsione emessi dai giudici dell’immigrazione.
È da qui che nasce la confusione sulle cifre. Le stime che arrivano a circa 500.000 per il primo anno della nuova amministrazione sommano l’interno del Paese e la frontiera; l’ICE per il proprio anno fiscale 2025 ha dichiarato circa 442.000 allontanamenti, ma quell’anno fiscale va da ottobre 2024 a settembre 2025 e non comprende il CBP; stime indipendenti sono più basse. Non sono numeri in contraddizione: misurano cose diverse su periodi diversi.
Il fronte giuridicamente più delicato riguarda gli allontanamenti verso Paesi terzi, diversi da quello d’origine. Il 25 febbraio 2026 il giudice federale Brian Murphy, del tribunale distrettuale del Massachusetts, li ha dichiarati illegittimi in assenza di un preavviso effettivo e della possibilità concreta di contestarli.